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SITO DI INFORMAZIONE MELEGNANESE |
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MELEGNANO: DICCI LA VERITA' !!!
Ultimamente, stanto alle cronache della ribalta, si e' tornati a parlare ancora di quei tumori alla vescica che hanno colpito un quartiere che vive in penombra della citta' a cui appartiene, cioe' il quartiere Cipes. Dai giornali locali, abbiamo perfino appreso, che finalmente scattera' un indagine approfondita, e che in arrivo ci saranno anche i fondi del Pirellone per sostenere il questo macroscopico progetto: dal 2000 al 2006 si sono quindi raddoppiati i casi in città. Come cittadini di Melegnano, siamo davvero costernati nel dover scrivere un articolo del genere. Ma da anni ormai, il caso ex Saronio e' divenuto una chiacchiera comune, e non ci si rende conto di cosa si sta parlando, e in quale proporzione ammonti tutta questa tristissima vicenda. Da febbraio scattera' lo studio su distribuzione e frequenza della malattia, e sapere che stiamo parlando della nostra Melegnano ci placa la voglia di credere che veramente tutto cio' sia possibile.
Se in arrivo c e' il finanziamento del Pirellone, perche' solamente ora scatta l indagine sugli abitanti colpiti da tumore alla vescica? Quando parliamo di sanita', ci domandiamo sempre se debba arrivare un miracolo dall altro per fare in modo che qualcuno si mobiliti in fretta. Forse, il fattore fondi sicuri a cui il nostro Comune mancano, avra' aggravato la situazione in tutti questi anni? Fatto sta, che l evento del finanziamento in arrivo l ha annunciato il primo cittadino di Melegnano, il Sindaco Bellomo, che nell avvisare la cittadinanza ha anche aggiunto spiegazioni durante un interpellanza dell ex Sindaco Mezzi, leader di un nuovo partito chiamato Melegnano sostenibile.
Secondo Bellomo, l Asl ha assicurato che nei primi mesi dell anno prossimo, l Assessorato Regionale alla Sanita' finanziera' codesto progetto. La campagna epidemiologica sui cittadini di Melegnano, San Giuliano e Cerro al Lambro affetti da tumore alla vescica dovrebbe partire tra i mesi di febbraio e marzo 2010. Inoltre, dobbiamo aggiungere, che tutta la vicenda si trascina da quando l ex responsabile della Medicina del Lavoro dell Asl il signor Bai, aveva consegnato alla Regione Lombardia una serie incredibile di dati che definirli allarmanti pareva a dor poco ridicolo.
Bai ha sempre sostenuto che dal 2000 al 2006 a Melegnano i casi di tumore alla vescica erano esattamente due volte e mezzo per gli uomini e una volta e mezza per le donne, ma superiori alla media Regionale.
CIOE' IL DOPPIO !!!
Facendo una media tra i due sessi, Bai ha poi deciso di compiere anche un accurata indagine per accertare soprattutto l esatta tipologia delle vittime colpite da questa vicenda. Infatti, chiari' che per prima cosa si voleva capire se i malati lavoravano o comunque hanno avuto qualche contatto diretto proprio con l ex chimica Saronio.
L ex Saronio, ricordiamo che a tutti che era un industria collocata nella periferia ovest di Melegnano, che fino a meta' degli anni sessanta produceva prodotti coloranti per tessuti, dimenticando do impiegare pero' alcuna misura di prevenzione e protezione, ovvere le famigerate ammine aromatiche, all origine di numerosi casi di tumore alla vescica accertati sino all inizio degli anni ottanta, anni in cui si verificarono subito i primi controlli del caso. Ma dopo la denuncia effettiva da parte dell Asl, a gennaio del 2008, la Regione Lombardia aveva cosi istituito una primissima commissione tecnica d indagine per scoprire quali fossero le cause del tumore. Composto dai tecnici del Pirellone, dell Arpa, dell Asl e dell Universita' di Milano, a marzo 2008 si era dato il nulla osta al progetto Asl, che tuttavia ad oggi non e' ancora partito pero'. Con il finanziamento in arrivo dalla Regione, le prospettive sembrano quelle che il progetto potra' avviarsi finalmente. Anche se dopo tutto questo tempo. La commissione d indagine valutera' anche con attenzione i risultati delle cartelle cliniche dei 168 malati di tumore alla vescica accertati tra il 2000 e il 2006 a Melegnano, San Giuliano e Cerro al Lambro.
Da un iniziale analisi, sembrerebbe che nessuno di loro abbia avuto contatti diretti con l ex chimica Saronio, che chiuso i battenti piu' di 40 anni fa. Secondo il Sindaco infatti, l obiettivo primario sarebbe quello di poter formulare almeno un percorso sicuro che riconduca ad avere un quadro generale specifico dei malati, e un particolare riferimento alla zona dove hanno vissuto, alle loro abitudini alimentari, nonche al loro stile di vita. Perché per Bellomo, quel che conta ora, e' trovare immediatamente delle ragioni valide di dati tanto anomali rispetto ai dati che forniscono e stillano per quella media regionale che Melegnano ha invece surclassato di molto.
Melegnano dunque si interroga, o Melegnano volta le spalle alla verita' ?
Io sono una semplice e comune cittadina, che scrivendo questo articolo, si e' ritrovata immersa tra i propri pensieri e le proprie domande, e mi chiedo come mai, una citta' di quasi 18mila abitanti, non abbia mai detto la propria dinanzi a questi dati, o a questa sorta di notizie. Perche' credo che si debba avere un proprio familiare compreso tra quei 168 malcapitati per esternare il proprio rammarico dinanzi a questioni del genere. Forse non si ha ben chiaro la gravita' di questa storia se in una sola citta' che ha una media doppia di tumore alla vescica rispetto a tutta la Regione Lombardia, non accade nulla come ad esempio una protesta corale che magari avrebbe fatto anticipare tempi e modi per istituire questo progetto. Tutto cio', visto che le testate locali ne parlano raramente, e' tanto basta per chiedersi se sarebbe giusto che la cittadinanza abbia piu' voce in capitolo a difesa di un quartiere che per sua sfortuna e' stato vittima di tutta un incresciosa situazione che e' venuta a galla solamente anni ed anni dopo. Una citta' distratta quindi, che non commenta e che non entra mai sul serio nel profondo del cuore della vita sociale che in teoria dovrebbe accumunarci tutti quanti. Ma una citta' fatta cosi, e' una citta' che depone a terra i propri diritti rinunciando a pretendere di saperne di piu'.
Questo e' quello che penso io. Una melegnanese come tanti. Scritto da: Aly O.
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